L'Australia pubblicherà il piano definitivo per trattenere più GNL all'interno del Paese
Il governo australiano si prepara a introdurre una politica di riserva di gas nazionale che impone agli esportatori di gas naturale liquefatto di trattenere fino al 20 percento della propria produzione per uso locale.

Secondo un rapporto di Rigzone, il governo australiano dovrebbe presentare la prossima settimana la legislazione per un nuovo Domestic Gas Reservation Scheme. La politica mira a risolvere i deficit energetici previsti sulla costa orientale della nazione, richiedendo ai produttori di gas naturale liquefatto di accantonare fino a un quinto della loro produzione totale per i consumatori nazionali. Questo piano definitivo arriva dopo un periodo di intense attività di lobby da parte dell'industria in seguito alla pubblicazione della bozza iniziale a maggio.
La normativa avrà un impatto principalmente sui grandi progetti con base nel Queensland, tra cui Australia Pacific LNG, Gladstone LNG e QCLNG. Tali sviluppi coinvolgono stakeholder di primo piano come Shell, ConocoPhillips e Santos. Mentre i progetti nell'Australia Occidentale gestiscono già un requisito di riserva a livello statale, si prevede che questo nuovo mandato federale eserciterà una pressione significativa sul progetto Gladstone, che in precedenza ha affrontato sfide nel rispettare i propri obblighi di esportazione esistenti.
Il mandato proposto ha attirato critiche dai produttori di energia, i quali sostengono che la mossa potrebbe scoraggiare futuri investimenti infrastrutturali e danneggiare la reputazione dell'Australia come fornitore globale affidabile. Sebbene le quote esatte verranno determinate annualmente in base alle previsioni della domanda a cinque anni, non si prevede che alcun singolo esportatore riceverà un'esenzione totale. Il nuovo processo di licenza dovrebbe iniziare all'inizio del 2027, con i requisiti di fornitura che entreranno in vigore nel 2028.
Gli analisti di mercato suggeriscono che la politica potrebbe favorire prezzi globali del GNL più elevati, dato che l'Australia è attualmente il secondo esportatore al mondo. La maggior parte delle esportazioni di gas del Paese è attualmente destinata a Cina, Corea del Sud e Giappone. Oltre ai prezzi di mercato, sussistono timori che le restrizioni all'offerta possano influire negativamente sulle entrate nazionali, dato che il GNL rimane una delle materie prime di esportazione più significative del Paese insieme al minerale di ferro e al carbone.
Helena Marsh — Energy Markets Editor. Helena covers crude, refined products and the trading houses that move them, with a focus on price formation in the Mediterranean and Black Sea.
Articoli correlati

L'Europa si prepara a una crisi energetica invernale con scorte di gas ai minimi
Dopo mesi di prezzi dell'energia elevati, l'Europa deve aspettarsi che i costi del carburante continuino ad aumentare durante i mesi invernali con la crescita della domanda. Le continue limitazioni nel commercio energetico e le minacce alle infrastrutture energetiche in tutto il Medio Oriente dovrebbero limitare le forniture energetiche globali e continuare a far salire i prezzi, colpendo duramente i consumatori a meno di interventi governativi. Si stima che l'Unione Europea (UE) abbia pagato 100 miliardi di euro in più per petrolio e gas quest'anno, spingendo i ministri dell'UE a cercare modi

Il petrolio avanza tra i rischi legati alla guerra e agli uragani
I prezzi del petrolio sono leggermente saliti mentre gli attacchi alle navi cisterna in Medio Oriente e l'uragano Isaias hanno accresciuto le preoccupazioni sull'offerta.

Uniper, Biotrend Plan to Produce Biogas in Turkiye for Europe
'The cooperation with Biotrend could open up a new source of renewable gas for European markets while further diversifying Uniper's portfolio'.
