L'Europa si prepara a una crisi energetica invernale con scorte di gas ai minimi
I livelli di stoccaggio energetico in Europa hanno raggiunto il punto più basso dal 2022, mentre le minacce alle infrastrutture e i conflitti geopolitici fanno lievitare i costi regionali del carburante.

Secondo un rapporto di OilPrice.com, l'Europa sta entrando nella stagione invernale con riserve di gas naturale significativamente inferiori alle norme stagionali. Le scorte sono state registrate a circa il 67 per cento della capacità a settembre, al di sotto della media tipica dell'80 per cento. La Germania, che detiene la più grande infrastruttura di stoccaggio del continente, è attualmente piena solo a metà e si prevede che mancherà i suoi obiettivi normativi di stoccaggio per l'anno.
La regione ha dovuto affrontare un pesante onere finanziario, spendendo oltre 900 miliardi di euro in costi energetici aggiuntivi dal 2022. Sebbene il commissario europeo per l'energia Dan Jorgensen abbia indicato che al momento non si prevedono carenze di approvvigionamento, ha descritto l'ambiente dei prezzi per petrolio e gas come "molto alto". Per mitigare queste pressioni, Jorgensen ha suggerito un potenziale ritardo nell'implementazione dei nuovi standard sulle emissioni di metano per le importazioni di energia.
La volatilità del mercato è esacerbata dal conflitto in corso e dalle restrizioni commerciali in Medio Oriente, che colpiscono specificamente lo Stretto di Hormuz e le rotte marittime del Mar Rosso. Queste interruzioni hanno causato significativi picchi di prezzo, con il carburante per aviogetti aumentato del 112 per cento e il petrolio salito del 65 per cento in un recente periodo di dodici mesi. Gli analisti prevedono che le restrizioni al commercio globale persisteranno fino al 2027.
I settori industriali in tutta Europa si stanno preparando a potenziali carenze di carburante che potrebbero forzare sospensioni operative e perdite di posti di lavoro. Il settore manifatturiero è particolarmente vulnerabile, con previsioni che suggeriscono migliaia di tagli ai posti di lavoro nel Regno Unito a causa della bassa capacità di stoccaggio domestico. Sebbene l'aumento della produzione dagli Stati Uniti abbia fornito un certo sollievo, la Commissione europea sta ancora esortando i consumatori a ridurre la domanda per gestire le forniture limitate.
Helena Marsh — Energy Markets Editor. Helena covers crude, refined products and the trading houses that move them, with a focus on price formation in the Mediterranean and Black Sea.
Articoli correlati

Il petrolio avanza tra i rischi legati alla guerra e agli uragani
I prezzi del petrolio sono leggermente saliti mentre gli attacchi alle navi cisterna in Medio Oriente e l'uragano Isaias hanno accresciuto le preoccupazioni sull'offerta.

L'Australia pubblicherà il piano definitivo per trattenere più GNL all'interno del Paese
L'Australia è pronta a svelare la versione finale di un controverso piano per obbligare i produttori di gas naturale liquefatto a riservare fino a un quinto della propria produzione per gli acquirenti locali.

Uniper, Biotrend Plan to Produce Biogas in Turkiye for Europe
'The cooperation with Biotrend could open up a new source of renewable gas for European markets while further diversifying Uniper's portfolio'.
